1. Il colloquio e la visita
Il medico raccoglie informazioni su quando è comparsa la lesione, eventuali cambiamenti, sintomi e precedenti personali o familiari di melanoma. Esamina la pelle e valuta quali lesioni richiedono approfondimento. Porta i referti precedenti e segnala i punti difficili da osservare.
2. La dermatoscopia
Il dermatoscopio permette di osservare strutture non distinguibili a occhio nudo. L’esame aiuta a formulare un sospetto e a scegliere tra controllo e approfondimenti: non sostituisce l’esame istologico quando è necessario.
3. Biopsia ed esame istologico
Quando una lesione è sospetta, il medico può proporre di asportarla per esaminarla al microscopio. Quando fattibile, si preferisce una biopsia escissionale dell’intera lesione; sede e dimensioni possono richiedere un approccio diverso. Il patologo formula la diagnosi sul campione.
4. Monitoraggio e tecniche complementari
Fotografie cliniche e dermatoscopiche possono documentare cambiamenti nel tempo nei pazienti selezionati. In centri specializzati, la microscopia confocale può aiutare in casi specifici. Queste tecniche non consentono di escludere sempre un melanoma e non eliminano automaticamente la necessità di una biopsia.
Che cosa chiedere al medico
- Perché consigliate un controllo o un’asportazione?
- Come e quando riceverò il referto?
- Quali cambiamenti devo segnalare prima del prossimo appuntamento?
Fonti e aggiornamento
Aggiornamento editoriale: 16 ottobre 2026. Le informazioni aiutano a orientarsi e non sostituiscono la valutazione del medico.
