In uno studio pubblicato sul Clinical Cancer Researched eseguito da ricercatori della Washington University School of Medicine in St. Louis, risulta che gli inibitori dell’ istone deacilasi alterano la struttura del DNA delle forme aggressive di melanoma uveale rendendolo meno aggressivo. Tali farmaci sono in grado sia in vitro che nei modelli animali di rallentare la crescita e la proliferazione delle cellule tumorali. Il successivo step, visto che i farmaci sono in commercio, sarà quello di uilizzarli su pazienti affetti da forme aggressive di melanoma uveale. Tali farmaci hanno meno effetti collaterali rispetto alla chemioterapia inducendo sonnolenza. I primi trial inizieranno tra 6-12 mesi. Già altri studiosi hanno iniziato a studiare il SAHA (suberoylanilide hydroxic acid)

Abstract: Histone deacetylase inhibitors induce growth arrest and differentiation in uveal melanoma

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