Informazione divulgativa, non prescrizione. Le decisioni richiedono valutazione specialistica; il controllo editoriale delle fonti non equivale a una validazione clinica.
Come leggere questo atlante
L’atlante conserva le fotografie della sezione originale curata dal dottor Daniele Gandini. Le immagini documentano singoli casi e momenti diversi del percorso; non consentono di formulare una diagnosi personale, scegliere una tecnica o prevedere un risultato. Le didascalie sono state rielaborate editorialmente per evitare che descrizioni storiche diventino raccomandazioni universali.
Sono presenti fotografie di lesioni, ferite e interventi chirurgici che possono impressionare. Ogni gruppo mette in relazione ciò che era descritto nell’archivio con il contesto attuale. Dove non sono disponibili dettagli clinici completi, non vengono attribuiti uno stadio, un esito a lungo termine o una causa certa di complicanza. I riferimenti clinici generali rimandano alle fonti indicate e alla pagina sulla chirurgia plastica del melanoma.
Fonti: ESMO — Cutaneous melanoma: Clinical Practice Guideline (2024/2025); Cancer Research UK — Surgery to remove melanoma skin cancer.
Escissione: dagli interventi storici alla pianificazione attuale
Le prime due immagini illustrano esiti di asportazioni differenti. La prima era descritta nell’archivio come esito di un’ampia escissione secondo Olsen; la seconda mostra una cicatrice lineare. Non sono un confronto controllato e non dimostrano che il secondo risultato sia ottenibile in ogni situazione.
Oggi l’ampiezza dell’escissione si basa sulle caratteristiche istologiche e sulle linee guida, con attenzione a sede e funzione. La priorità è ottenere un trattamento oncologicamente adeguato, limitando la perdita di tessuto non necessaria. Le tecniche molto demolitive del passato non vanno presentate come il modello ordinario, ma neppure sostituite dalla promessa di cicatrici sempre minime.
Fonti: ESMO — Cutaneous melanoma: Clinical Practice Guideline (2024/2025).
Lembo locale: progettazione e risultato immediato
Questa sequenza conserva il disegno di un lembo secondo Limberg, il trasferimento del tessuto e la sutura. Un lembo utilizza tessuto dotato di vascolarizzazione per coprire il difetto. Il suo disegno deve rispettare anatomia, tensione e strutture vicine; non basta riprodurre sulla pelle la forma della figura.
L’ultima fotografia rappresenta l’immediato postoperatorio, non la cicatrice definitiva. Guarigione, eventuali complicanze e maturazione cicatriziale possono modificare l’aspetto nel tempo. Le immagini non permettono di garantire assenza di distorsioni, tensioni o necessità di correzioni successive.
Fonti: Cancer Research UK — Surgery to remove melanoma skin cancer; Cambridge University Hospitals — Care of your scar.
Innesti e aree donatrici
L’innesto può essere una soluzione quando la chiusura diretta non è appropriata. Il gruppo riunisce un esito illustrato nell’archivio e due esempi di sedi donatrici. Per interpretarlo occorre distinguere innesto a tutto spessore e innesto a spessore parziale: cambiano caratteristiche del tessuto e gestione della sede di prelievo.
L’inguine è una possibile fonte per piccoli innesti a tutto spessore, non una scelta ideale per qualunque zona. Gli innesti più sottili possono coprire superfici estese, ma non sono riservati esclusivamente ai traumi. La decisione dipende da letto ricevente, dimensioni, funzione, colore e spessore richiesti, oltre che dalle condizioni del paziente. Anche la sede donatrice lascia un esito da discutere.
Fonti: Cancer Research UK — Surgery to remove melanoma skin cancer.
La ricerca del linfonodo sentinella
Le immagini mostrano l’impiego di un colorante, un campo operatorio e l’attrezzatura per la rilevazione intraoperatoria. Il radiofarmaco e la sonda aiutano a riconoscere i linfonodi di primo drenaggio; il colorante può essere un ausilio secondo il protocollo adottato.
La biopsia del linfonodo sentinella serve alla stadiazione nei casi indicati. Non coincide con lo svuotamento linfonodale e non elimina il rischio di falsi negativi o complicanze. La fotografia del dispositivo non certifica la precisione di una procedura. Indicazione, coordinamento con l’escissione e interpretazione del risultato appartengono al percorso specialistico descritto nella guida dedicata.
Fonti: ESMO — Cutaneous melanoma: Clinical Practice Guideline (2024/2025); NICE NG14 — Melanoma: assessment and management.
Melanoma e adenopatia clinicamente evidente
Il caso era descritto nell’archivio come melanoma nodulare del braccio con adenopatia ascellare. Una tumefazione linfonodale sospetta richiede conferma diagnostica e stadiazione: non è una normale situazione da affrontare soltanto con la ricerca del sentinella.
La didascalia storica indicava uno svuotamento immediato. Oggi la sequenza deve essere discussa in équipe: in alcune malattie resecabili di stadio III può essere appropriato un trattamento neoadiuvante secondo evidenze e criteri di accesso. Da questa fotografia non si può ricostruire l’idoneità del singolo caso alle opzioni attuali.
Fonti: NADINA — Neoadjuvant nivolumab and ipilimumab in resectable stage III melanoma (2024); AIFA — Neoadjuvant nivolumab–ipilimumab, Law 648/1996 (17 November 2025); NICE NG14 — Melanoma: assessment and management.
Lesioni estese del piede e conservazione della funzione
La fotografia documenta una grande lesione pigmentata dell’avampiede, per la quale l’archivio descriveva un intervento demolitorio. Non permette di stabilire da sola diagnosi, profondità o necessità di amputazione. Prima di un intervento irreversibile servono valutazione clinica, conferma istologica e pianificazione oncologica e ricostruttiva.
Nelle sedi acrali e ungueali l’equilibrio fra margini, copertura e funzione richiede particolare esperienza. Una biopsia parziale mirata può essere scelta quando l’asportazione diagnostica completa sarebbe sproporzionata. Le opzioni conservative non sono sempre possibili, ma un caso storico non va trasformato in un’indicazione universale all’amputazione.
Fonti: ESMO — Cutaneous melanoma: Clinical Practice Guideline (2024/2025); JCOG1602/J-NAIL — Protocol for non-amputative digit-preserving surgery (2019).
Recidive e controllo dei sintomi
La prima immagine era descritta come una recidiva sottocutanea in prossimità del ginocchio. Le tre successive appartengono alla sequenza d’archivio 12a–12c, dedicata alla chirurgia di una malattia avanzata in sede cervico-facciale. Si conservano insieme per rispettare il contesto della documentazione, senza attribuire un esito oncologico non disponibile.
La chirurgia di recidive o metastasi può avere obiettivi differenti: asportazione di malattia selezionata, controllo locale, riduzione di sanguinamento, ulcerazione o dolore. L’apparente unicità di una lesione sulla fotografia non dimostra che sia l’unica sede di malattia. La stadiazione e il rapporto con immunoterapia, terapie mirate o altri trattamenti sono essenziali alla decisione.
Fonti: NICE NG14 — Melanoma: assessment and management; Cancer Research UK — Surgery to remove melanoma skin cancer.
Complicanze e nuove lesioni vicino alla cicatrice
La fotografia della gamba era descritta come necrosi cutanea; quella successiva come satellitosi in prossimità della sede operata. Sono problemi diversi: il primo riguarda la vitalità dei tessuti e la guarigione, il secondo richiede valutazione oncologica. L’immagine non consente di attribuire una complicanza a un errore del chirurgo o di confermare la natura di una nuova lesione senza accertamenti.
Noduli o lesioni satelliti non sono necessariamente scuri: possono essere piccoli o rossastri. Un cambiamento vicino alla cicatrice merita valutazione e non deve essere considerato automaticamente una normale conseguenza dell’intervento. Dolore in aumento, febbre, secrezione, sanguinamento o alterazioni importanti della ferita devono essere segnalati al centro. Il controllo clinico completa, e non viene sostituito da, questa documentazione fotografica.
Fonti: Cancer Research UK — Surgery to remove melanoma skin cancer; NICE NG14 — Melanoma: assessment and management.
Fonti e aggiornamento
- ESMO — Cutaneous melanoma: Clinical Practice Guideline (2024/2025)
- Cancer Research UK — Surgery to remove melanoma skin cancer
- Cambridge University Hospitals — Care of your scar
- NICE NG14 — Melanoma: assessment and management
- NADINA — Neoadjuvant nivolumab and ipilimumab in resectable stage III melanoma (2024)
- AIFA — Neoadjuvant nivolumab–ipilimumab, Law 648/1996 (17 November 2025)
- JCOG1602/J-NAIL — Protocol for non-amputative digit-preserving surgery (2019)
Revisione editoriale e consultazione delle fonti: 17 ottobre 2026. Il contributo originale è distinto dall’aggiornamento editoriale; non si attesta una nuova revisione clinica specialistica.