Melanoma dell’iride

Iride, nevo e melanoma

L’iride è la parte colorata dell’occhio e appartiene all’uvea. Un melanoma dell’iride nasce dai suoi melanociti; è distinto dal melanoma della coroide e da quello del corpo ciliare, anche se una lesione può estendersi alle strutture vicine.

La distinzione da un nevo dell’iride può essere difficile, ma non va definita sempre impossibile. Aspetto, crescita documentata, coinvolgimento delle strutture e indagini specialistiche vengono integrati per decidere se osservare o trattare. La maggior parte delle macchie dell’iride non è automaticamente maligna.

Cambiamenti e disturbi possibili

Può presentarsi come una lesione circoscritta, pigmentata o poco pigmentata, e talvolta con crescita diffusa. Modificazioni della pupilla, cambiamento del colore dell’iride, sanguinamento intraoculare, infiammazione persistente e aumento della pressione oculare sono elementi da valutare. L’eterocromia indica una differenza di colore, non una diagnosi di melanoma.

Il glaucoma può essere dovuto al coinvolgimento dell’angolo o ad altri meccanismi: non esiste una quota del 66% della circonferenza che consenta al paziente di prevederlo o escluderlo. Dolore o peggioramento improvviso della vista richiedono una valutazione tempestiva.

Esami e osservazione documentata

La visita alla lampada a fessura e le fotografie consentono di descrivere e confrontare la lesione nel tempo. La gonioscopia esamina l’angolo; transilluminazione e oftalmoscopia possono completare la valutazione. La biomicroscopia a ultrasuoni misura spessore e rapporti con corpo ciliare, angolo e sclera.

L’angiografia del segmento anteriore può mostrare la vascolarizzazione ma non prova da sola la malignità. Biopsia o resezione vengono considerate quando il risultato modifica la gestione. Osservare una lesione selezionata significa seguire un calendario specialistico con misurazioni confrontabili, non attendere senza controlli perché non provoca sintomi.

Trattamento, vista e prognosi

Quando possibile si sceglie un trattamento che preservi l’occhio. Resezione locale e radioterapia, inclusa la brachiterapia, possono essere appropriate secondo dimensioni e distribuzione; la radioterapia non è riservata in assoluto alle sole lesioni inoperabili. L’enucleazione viene considerata per situazioni estese o non controllabili con approcci conservativi.

Le casistiche del melanoma dell’iride mostrano in generale esiti più favorevoli di quelle dei melanomi uveali posteriori, anche perché le lesioni sono spesso riconosciute prima. La sopravvivenza a cinque anni superiore al 95% riportata dal NCI è un dato di gruppo, non una garanzia individuale. Estensione e caratteristiche della lesione guidano i controlli oculari e sistemici.

Alla visita chiedi quali cambiamenti giustifichino il trattamento, quali effetti sulla vista siano possibili e quale sia il programma di sorveglianza. Conserva fotografie e referti per rendere affidabile il confronto nel tempo.

Fonti e aggiornamento

Revisione editoriale: 17 ottobre 2026. Le informazioni non sostituiscono la valutazione del medico. Per le varianti molto rare, parte delle evidenze deriva da piccole serie o casi clinici.