Che cos’è il melanoma acrolentigginoso
Il melanoma acrolentigginoso, detto anche lentigginoso acrale, origina dai melanociti nelle sedi acrali: palmi, piante dei piedi e apparato ungueale. “Lentigginoso” descrive un modello di crescita delle cellule, non una comune lentiggine.
È un sottotipo relativamente raro nelle popolazioni a pelle chiara, mentre rappresenta una proporzione maggiore dei melanomi diagnosticati nelle popolazioni a pelle scura e in alcune popolazioni asiatiche. Questo confronto riguarda la distribuzione dei sottotipi, non significa che il melanoma nel suo complesso sia più frequente nelle persone con pelle scura.
Può colpire entrambi i sessi e diversi gruppi di età, soprattutto adulti e anziani. Percentuali molto diverse tra studi non vanno trasferite automaticamente alla singola persona o usate per escludere il sospetto in altri gruppi.
Sedi e relazione con il sole
Le piante dei piedi e gli spazi meno visibili possono rendere tardivo il riconoscimento. L’apparato ungueale è trattato anche nella pagina sul melanoma ungueale, perché presenta problemi diagnostici e chirurgici specifici.
A differenza di molte forme su cute fotoesposta, il melanoma acrale non ha una relazione stabilita con l’esposizione UV. Le cause non sono completamente chiarite e non vanno attribuite automaticamente a un trauma, a una scarpa o a uno sfregamento. La protezione solare resta importante per la salute della pelle, ma non sostituisce l’osservazione di palmi, piante e unghie.
Aspetto e foto: piede, mani e unghie
Una presentazione possibile è una macchia bruna o nera che si allarga, con forma, bordi o colore irregolari. In seguito può comparire una componente rilevata o nodulare. Esistono anche lesioni poco pigmentate, rosate, ulcerate o simili a una ferita che non guarisce.
Callosità, verruche, ematomi e altre condizioni benigne possono confondere l’osservazione. Un cambiamento persistente o una lesione che non risponde come previsto al trattamento richiede rivalutazione. Non è necessario aspettare che compaia dolore.
La fotografia d’archivio mostra una sede digitale con coinvolgimento dell’area ungueale; non rappresenta tutte le presentazioni acrali. Nessuna immagine consente da sola di distinguere in modo affidabile un melanoma da una lesione benigna.
Valutazione dermatologica e biopsia
La visita considera sede, evoluzione, pigmentazione e altre lesioni della persona. La dermatoscopia permette di studiare la distribuzione del pigmento rispetto alle strutture della cute acrale; questi dettagli richiedono esperienza specifica.
La diagnosi si conferma con l’esame istologico. Il tipo di biopsia viene scelto in base a estensione e sede, cercando un campione adeguato anche in aree funzionalmente delicate. Un prelievo superficiale o non rappresentativo può non descrivere tutta la lesione.
Il referto stabilisce presenza di invasione, spessore di Breslow, ulcerazione e margini. In base a questi dati si valuta l’eventuale linfonodo sentinella e la necessità di altri accertamenti. La semplice osservazione clinica non basta a definire lo stadio.
Trattamento e funzione della mano o del piede
La chirurgia è centrale nella malattia localizzata. Il piano deve ottenere margini adeguati e considerare appoggio del piede, mobilità, cicatrizzazione e ricostruzione. La localizzazione acrale non implica automaticamente amputazione: le scelte dipendono dall’estensione e dalle strutture coinvolte.
Nelle situazioni ad alto rischio o avanzate possono essere valutate immunoterapia e terapie mirate quando esistono alterazioni molecolari utilizzabili. Radioterapia e chemioterapia hanno ruoli selezionati. Il profilo biologico può differire da quello di altri melanomi, perciò il trattamento si basa sui risultati del caso concreto.
La prognosi dipende soprattutto dallo stadio e dalle caratteristiche patologiche. Ritardi nel riconoscimento possono contribuire a diagnosi più avanzate, ma non determinano il destino di ogni paziente. Durante l’autoesame della cute controlla anche piante, spazi interdigitali e unghie e segnala tempestivamente nuove modificazioni.
Una macchia sotto il piede: quali informazioni portare alla visita
“Melanoma acrale lentigginoso”, “melanoma lentigginoso acrale” e “melanoma acrolentigginoso” indicano lo stesso sottotipo. La sede può essere la pianta del piede, ma anche un palmo o l’apparato ungueale. La foto presente in questa pagina riguarda un dito e l’area dell’unghia: non è una fotografia di melanoma plantare.
Una macchia scura sotto il piede può avere cause diverse. Il colore da solo non distingue un nevo, un ematoma o un melanoma; anche lesioni simili a una verruca o a una callosità possono richiedere approfondimento. Segnala durata, crescita, eventuali trattamenti già eseguiti e mancata guarigione. La valutazione dermatologica e, quando indicato, il prelievo istologico chiariscono la natura della lesione.
Fonti e aggiornamento
- National Cancer Institute — Melanoma Treatment (PDQ)
- ESMO — Cutaneous melanoma: Clinical Practice Guideline (2025)
- DermNet — Acral lentiginous melanoma
Revisione editoriale: 18 ottobre 2026. Le informazioni non sostituiscono la valutazione del medico.